SUPERBONUS

La possibilità di richiedere, come vie alternative alla detrazione nel 730 o nel Modello REDDITI, lo sconto in fattura (tramite la ditta incaricata dei lavori) o la cessione del credito (tramite banca) sulle spese legate ai cosiddetti “bonus casa” (dalle ristrutturazioni edilizie al risparmio energetico, fino ad arrivare al Superbonus) sono state soppresse dal 30 marzo 2024 per effetto del Dl “Superbonus” 39/2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 marzo 2024.

Già dal 17 febbario 2023, ai sensi del precedente Decreto Cessioni 38/2023 era stata istituita un’ampia restrizione “in materia di cessione di crediti d’imposta relativi agli incentivi fiscali”, opzioni che tuttavia continuavano a restare valide limitatamente a certe casistiche.

Le opzioni di sconto e cessione erano state introdotte a partire dal gennaio 2020 col Decreto Rilancio 34/2020 relativamente alle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualifica energetica e di prevenzione antisismica. L’intervento però del Decreto 39/2024 sulle cessioni ha appunto disposto una soppressione complessiva – salvo alcune tipologie di casi – sull’esercizio di queste due opzioni.