L’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, costituisce il principale strumento di accesso a determinati bonus o prestazioni sociali agevolate. È in pratica la “carta di identità” economica del nucleo familiare, cioè di tutte le persone riportate sul cosiddetto “stato di famiglia” che risultano essere coabitanti presso una determinata abitazione.
L’ISEE serve a misurare il livello economico complessivo del nucleo familiare, considerando – salvo alcune eccezioni – tutte le voci di “ricchezza” attribuibili a quel medesimo nucleo, come le proprietà immobiliari, le rendite finanziarie, i redditi vari, ecc. Non corrisponde mai a un’esatta somma aritmetica in senso assoluto, ma è piuttosto il risultato di un intreccio ponderato fra variabili matematiche e non matematiche (come ad esempio la quantità di persone all’interno del nucleo familiare o l’eventuale presenza di disabili/invalidi); quindi, lo stesso identico livello di ricchezza associato a due famiglie completamente diverse, avrà due pesi altrettanto diversi, producendo così due indicatori altrettanto differenti.
L’ISEE viene calcolato sulla base dei dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e resta valido fino al 31 dicembre dello stesso anno in cui è stata presentata la DSU. L’ultima importante novità introdotta a partire dal 3 aprile 2025 è l’esclusione dal calcolo dell’indicatore dei titoli di Stato, dei buoni fruttiferi postali e dei libretti di risparmio postale nel limite complessivo di 50.000 euro.